
"Siamo consumatori! Sottoprodotti di uno stile di vita che ci ossessiona. Omicidi, crimini, povertà. Queste cose non spaventano. Quello che spaventa sono le celebrità sulle riviste. La televisione con 500 canali. Il nome di un tizio sulle mie mutande. I farmaci per capelli. Il viagra. O le diete."
A volte qualcuno con manie di protagonismo millanta un cambio di rotta, fa il voltagabbana, ma è tutto inutile perchè è questo, tutto sommato, il nostro equilibrio stabile, e anche se siamo convinti che non sia un granché, tendiamo ad avvicinarci ad esso.
L'instabilità è lamentarsi sempre e comunque e quando uno è convinto di non cacarsi la società, è più facile che sia la società a non cacarsi lui (per chi ha visto e si ricorda quella scena di Paz!).
Nessuno in fondo si può lamentare per come stanno le cose, allora meglio seguire l'esempio del Grande Lebowsky....
"Drugo, prendila come viene.... so che lo farai"
"Oh certo, Drugo sa aspettare"