UTOPIA E DISTOPIA
“Per utopìa si intende un progetto apparentemente irrealizzabile basato su dei principi giudicati universalmente giusti; l'utopista è colui che non vuole basare le sue preferenze e le sue scelte ideologiche partendo dallo studio della realtà e della più probabile realizzabilità, ma decide di voler seguire un ideale che ritiene giusto pur sapendo che questo ideale resterà irrealizzato”.
Il termine nacque dal titolo di un libro di Tomas Moore (circa 1516), che ritraeva, attraverso la narrazione di un esploratore, la società immaginaria dell’Isola di Utopia, una “Repubblica perfetta”.
Le utopie più grandi sono a livello economico (distribuzione paritaria dei beni, spesso con la totale abolizione del denaro), religioso(le idee cristiana e islamica di paradiso tendono ad essere utopiche così come il concetto buddista di Nirvana) e tecnologico(in un ipotetico futuro è prevedibile uno stile di vita utopico, in senso negativo, qualora l’avanzamento scientifico fosse mal utilizzato).
“Per distopìa(o antiutopìa, pseudo-utopìa, utopìa negativa) si intende una società indesiderabile ed è un concetto utilizzato soprattutto in riferimento ad una società fittizia, spesso ambientata in un futuro prossimo, dove le tendenze sociali sono portate ad estremismi apocalittici”.
Una possibile distopìa deriva evidentemente da un concetto di utopìa, inteso come il luogo dove tutto è come dovrebbe essere; distopìa è quindi l'esatto opposto, cioè un luogo del tutto spiacevole ed indesiderabile (anche se qualche volta la differenza può essere sottile e dipende molto dal punto di vista dell'autore dell'opera). I testi distòpici appaiono perciò come opere di avvertimento, o satire, che mostrano le tendenze negative attuali enfatizzate sino a conclusioni apocalittiche, basandosi perciò su una società attuale, spostando però l'interesse su un'epoca successiva ad una discontinuità storica.
Nella letteratura, un numero considerevole di storie di fantascienza, ambientate in un futuro prossimo spesso postapocalittico ed appartenenti al sottogenere cyberpunk, usa le regole della distopìa per delineare mondi dominati dalle corporazioni high-tech in cui i governi nazionali stanno diventando sempre più irrilevanti.
Alcune caratteristiche comuni dei testi distòpici del Novecento sono: la presenza di una società gerarchica in cui le divisioni fra le classi sociali sono rigide e insormontabili, la massiccia propaganda del regime e dei sistemi educativi che costringono la popolazione al convincimento che il proprio stile di vita sia l’unico (o il migliore) possibile, la negatività dei concetti di individualità e dissenso in opposizione al conformismo dominante, la paura del mondo al di fuori dello Stato, la presenza di torture fisiche e psicologiche nei sistemi penali, la continua sorveglianza del governo sui cittadini, l’abolizione di ogni legame col mondo naturale.
DISTOPIE FAMOSE
1984 --> Romanzo di Gorge Orwell del 1949, a cui si ispira il film Brazil di Terry Gilliam del 1985
Arancia meccanica --> Romanzo di Anthony Burgess del 1962, da cui è tratto l’omonimo film di Stanley Kubrick del 1971
Decoder --> Film di Klaus Maeck del 1984
Johnny Mnemonic --> Film di Robert Longo del 1995
Candido --> Romanzo di Voltaire del 1759
L'esercito delle 12 scimmie --> Film di Terry Gilliam del 1995
Metropolis --> Film di Fritz Lang del 1927
Il mondo nuovo --> Romanzo di Aldous Huxley del 1932
Matrix --> Trilogia di film dei fratelli Wachowski (1999-2005)
Fahreneit 451 --> Romanzo di Ray Bradbury del 1954, da cui è tratto l'omonimo film di Francois Truffaut del 1966
Piano meccanico --> Romanzo di Kurt Vonnegut del 1952
La guerra dei mondi --> Romanzo di Herbert Wells del 1898, da cui è tratto l'omonimo film di Steven Spielberg del 2005
Nirvana --> Film di Gabriele Salvatores
1997: Fuga da New York --> Film di John Carpenter del 1981
La svastica sul sole --> Philip Dick del 1962
V for Vendetta --> Fumetto di Alan Morre e David Lloyd (1982-85) di James McTeigue, con sceneggiatura dei fratelli Wachowski
Survivor --> Romanzo di Chuck Palaniuk del 1999
Il cacciatore di androidi --> Romanzo di Philip Dick del 1968, da cui è tratto il film Blade Runner di Ridley Scott del 1982
Il signore delle mosche --> Romanzo di William Holding del 1952
The day after tomorrow --> Film di Roland Emmerich del 2004
28 giorni dopo --> Film di Danny Boyle del 2002
Ken il guerriero --> Fumetto e cartone animato, nato nel 1983
Akira --> Film d'animazione di Katsuhiro Imoto del 1988
fonte principale: Wikipedia
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