Che senso ha continuare?

Di passare da ridicolo proprio non ne ho voglia. Il blog l'ho usato pensando di creare qualcosa di serio. Ad esempio, per scambiare tra amici articoli, opinioni e notizie. Seppur con tutti i suoi limiti (ad esempio la mia scrittura :D ).
Visto che vi piace scherzare, dire e fare minchiate propongo la chiusura di innesco e la creazione di un bel blog che chiameremo magari "La voce della Sibilla"dove potremmo scherzare, ridere e prenderci per culo.
Continuare qui proprio non ha senso.
Io mi arrendo perchè mi sono rotto i coglioni
Tonino hai raggiunto il tuo scopo, complimenti.
:..Gio..:
LA MIA SCHEDA HATTRICK
TONINO (XXXXXXXXX)
24 anni, sontuoso di forma, acciaccato ma non gioca
Una persona gradevole, tranquilla e onesta.
È debole in esperienza e tremendo in carisma.
Nazionalità: Italia
Indice Totale Skill (TSI): 1860
Ingaggio: 100 €/settimana
Proprietario: XXXXXXXXX
Ammonizioni: 0
Infortuni: un pò di lombalgia
Resistenza: buono Parate: scarso
Regia: accettabile Passaggi: buono
Cross: buono Difesa: buono
Attacco: accettabile Calci piazzati: insufficiente
Gol fatti in carriera: 0
Triplette in carriera: 0
Gol in campionato: 0
Gol in Coppa: 0Etichette: giononontiincazzare, hattrick
Ritorno al regime

Parigi - C'è aria di maretta in Francia dove il
Consiglio Costituzionale ha dato il proprio via libera ad una controversa
proposta di legge sul
controllo dell'informazione che prevede, tra l'altro, il divieto per i reporter non professionisti di scattare foto o riprendere video di
atti di violenza. Una legge che, se passerà, costituirà una mazzata per il cosiddetto
citizen journalism, esploso anche grazie ad Internet.
Lo
riporta InfoWorld che specifica come la misura sia compresa in una più ampia proposta di legge sulla
prevenzione del crimine. Il Consiglio si è espresso perché il Parlamento aveva richiesto il suo parere su una serie di articoli del progetto, e ha dato il suo benestare su tutti i punti più controversi.
Tra questi, il fatto che se un blogger o webmaster pubblicasse in rete una propria testimonianza video di un qualche atto di violenza, sarebbe passibile di
carcere e guai potrebbe subirne anche chi ospita il suo sito.
L'associazione francese per la libertà di espressione su Internet
Ligue Odebi propone un
link alla decisione del Consiglio e fa sarcasticamente notare come il parere del Consiglio sia datato 3 marzo 2007. Bene, proprio il 3 marzo, ma del 1991, un cittadino americano videoriprese a Los Angeles il
drammatico pestaggio dell'uomo di colore
Rodney King da parte di un gruppo di poliziotti bianchi, sicuramente il più celebre caso di questo genere: una volta approvata la nuova legge, se in Francia qualcuno videoriprenderà una violenza del genere rischierà la galera.
In un
lungo post, la
Ligue spiega che queste misure sono state inserite nella nuova legge, come è emerso durante il dibattito parlamentare, per tentare di porre fine alla pratica dell'
happy slapping che, come
sanno i lettori di
Punto Informatico, consiste nella deprecabile pratica di schiaffeggiare qualcuno in pubblico per poterne videoriprendere le reazioni.
Ma, osservano blogger e commentatori, il dettato della legge è
troppo ampio e si presta ad interpretazioni ambigue, finendo per comprendere in un divieto che vorrebbe essere "chirurgico" una quantità di attività non solo del tutto lecite, ma anche foriere di maggiori garanzie e tutele per il cittadino. Non sono rari i casi in cui videotestimonianze ed immagini scattate da semplici cittadini abbiano consentito di individuare responsabili di violenze. Ed è quindi comprensibile che qualche blogger
si chieda: "Quanto manca a che la Francia si dichiari sconfitta dalla violenza? Certo non possono nasconderla tutta per sempre".
Come se non bastasse, il Governo ha anche proposto una sorta di
registrazione dei siti internet e dei blog basata su una
certificazione governativa dedicata anche a carrier e fornitori di connettività, un "bollino blu" che dovrebbe garantire il rispetto di certi comportamenti da parte degli imbollinati. Una iniziativa già stigmatizzata da
Reporters sans frontières, secondo cui un bollino del genere spingerà all'autocensura tutti coloro che, se pubblicassero certe notizie o immagini, rischierebbero di perderlo.
da www.punto-informatico.it
:..Gio..:
Etichette: Attualità, Censura, Francia