Innesco²
Helmut Duckadam: lo conoscete?

Helmuth Duckadam (classe 1959) è stato un portiere di calcio rumeno, campione d'Europa con la Steaua Bucarest. Cresciuto calcisticamente nelle squadra della sua città, fu acquistato dalla Steaua nel 1982. Non molto alto(1,75m), ma esplosivo e dotato di ottimi riflessi, non gli fu difficile conquistare il ruolo di titolare. Dopo aver vinto coppa e campionato Romania nel 1984-85, nella stagione successiva fu l'eroe della Steaua regina sia di Romania che d'Europa.
Nella finale di Coppa Campioni a Siviglia contro il blasonato Barcellona, vinta ai rigori proprio dai rumeni, Duckadam riuscì a neutralizzare tutti e quattro i rigori calciati dai giocatori blaugrana Alexanco, Pedraza, Pichi Alonso e Marcos. L'eccezionale performance di Duckadam impressionò gli sportivi e i giornalisti di tutto il mondo, tanto che l'indomani il quotidiano italiano
Corriere dello Sport scrisse in prima pagina «Superman è rumeno». Tornato in patria da eroe (soprannominato per questo "Eroul de la Sevilla", cioè eroe di Siviglia), fu eletto calciatore rumeno dell'anno nel 1986. Ma nello stesso anno la sua carriera, che era all'apice, di fatto terminò; secondo la versione ufficiale Duckadam sarebbe stato colto da una grave quanto rara trombosi alle mani, rendendogli precario il prosieguo dell'attività calcistica, ma secondo altre fonti vi sarebbe stato un aspro contrasto con il figlio del dittatore Ceausescu, che per vendetta avrebbe ordinato ad alcuni agenti della Securitae (la polizia segreta del regime) di spezzare le mani al portierone.
Nel 1989 una piccola squadra rumeno lo tesserò, ma l'incidente ne aveva ormai irreversibilmente cancellato l'estro e nel 1991, dopo due stagioni senza aver messo mai piede in campo in gare ufficiali, Duckadam lasciò definitivamente il calcio.(Fonte Wikipedia)
:..Toni..:
Etichette: Ceausescu, Steaua Bucarest
Indymedia italia, aspettando la rinascita

L'Indipendent Media Center (rete di mezzi di comunicazione di massa indipendenti), chiamata anche Indymedia o IMC, è una rete di mezzi di comunicazione di massa e di giornalisti. Fu creata nel novembre del 1999 per supportare le proteste del movimento no-global contro la World Trade Organization a Seattle. Nel 2002, a tre anni dalla fondazione, le IMC sparse per il mondo erano 89, localizzate in 31 stati e 6 continenti. Nei soli Stati Uniti d'America si trovavano ben 39 Indipendent Media Center, mentre in Canada 11. Un elenco aggiornato di tutti gli Indipendent Media Center si trova nella colonna di sinistra (in basso) all'interno di tutte le IMC, ad esempio http://italy.indymedia.org/ .
Attualmente sto seguendo la nascita di indymedia italia 2.
Vi lascio un pezzo di una discussione della mailing list, per capire cosa sta succendendo.
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>La disintegrazione del vero progetto indymedia Italia ha prodotto 5-6
>tronconi locali che per onestà dovrebbero riconnettersi a indymedia.org,
>come ha fatto esplicitamente il nodo toscano (...).
>Ergo, indymedia Italia è finita e sarebbe bene ammetterlo.
>Non mi resta che applaudire ammirato alla vostra lungimiranza e
>lasciarvi nel vostro ridicolo provincialismo.
non so come dirtelo, ma secondo me questa valutazione non è fondata
>Soltanto il nodo napoletano ha intuito il rischio di un processo
>centrifugo come questo, che taglia comunque fuori quasi tutto il sud
>italia e molte zone della penisola, ma l'unica cosa che mi conforta è
>osservare che nonostante questo pesante esercizio antidemocratico di
>chiusura di uno strumento come indymedia prima e riapertura
>preconfezionata di nodi locali poi, il movimento è vivo e riesce
>allegramente a fare a meno delle sue teste d'uovo. Vicenza docet.
>Manco a me viene la frase conclusiva e forse è meglio perché in tutto
>questo periodo di silenzio, se avessi scritto qualcosa, sarebbero usciti
>solo insulti. Che dirvi compagni? Buon lavoro, qualunque cosa voi stiate
>facendo.
>Con triste sarcasmo
paroloni inutili, dall'antidemocratico alle teste d'uovo fino ai nodi locali
preconfezionati, è evidente che non hai molto chiaro cosa sia indymedia e
nemmeno in cosa consista il cammino fin qui percorso
italy.indymedia.org ci sarà, il resto è fuffa, uno sterile esercizio di
nervosismo incazzato. Ci vorrà del tempo, che non si accorcia certo mandando
mail del genere
ma evidente va di moda spalar merda gratuitmente, indy in fin dei conti faceva
schifo proprio in quanto era quotidianamente riempita di roba del genere...
senzaa sarcasmo
:..Gio..:
Anche io in crisi politica

Anche io mi sono rotto i coglioni! L'uscita dalla crisi politica del governo Prodi ha come soluzione il seguire i seguenti
dodici punti .
I punti non parlano ne di dico (per la gioia di Mastella), non si parla di lavoro, conflitto di interessi, si conferma l'afganistan, le privatizzazioni, riforma delle pensioni, tav e si parla di valorizzare(???) la famiglia(forse significa "senti ruini, noi i dico non li facciamo quindi dì ad andreotti di votarci capito").
Ora mi chiedo, qual è la differenza con il governo Berlusconi? Prima, dei punti di discontinuità c'erano, ma ora??
A parte le leggi ad personam da un lato e le leggi pro-iper-coop dall'altra qual è la differenza?
Se torna Berlusconi sono convinto che la distruzione dello stato sociale diverrebbe una realtà al pari di Inghilterra e Stati Uniti. Purtroppo con questo manipoli di democristianidiessiniemuticomunisti non si potrà cambiare strada da percorrere per poter imitare paesi come quelli nord europei.
Aspettando il ritorno della balena bianca dico:"VAFFANCULO!"
Etichette: governo prodi berlusconi
Citazioni faziose
L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari.
Antonio Gramsci
:..Gio..:
Le massime di Gio - Gente fuori moda (14)

"Naturalmente la gente non vuole la guerra. Perche' un povero diavolo di una fattoria dovrebbe voler rischiare la propria vita in una guerra quando al massimo ne puo' guadagnare di tornare alla sua fattoria tutto intero? Naturalmente la gente comune non vuole la guerra: ne' in Russia, ne' in Inghilterra, ne' in Germania. Questo è comprensibile. Ma, dopotutto, sono i governanti del paese che determinano la politica, ed e' sempre facile trascinare con sè il popolo, sia che si tratti di una democrazia, o di una dittatura fascista, o di un parlamento, o di una dittatura comunista. Che abbia voce o no, il popolo può essere sempre portato al volere dei capi. È facile. Tutto quello che dovete fare è dir loro che sono attaccati, e denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo e in quanto espongono il paese al pericolo. Funziona allo stesso modo in tutti i paesi."
(Hermann Göring al Processo di Norimberga)
L'IMBARAZZO
Per imbarazzo si intende uno stato che si manifesta esclusivamente in una situazione sociale, caratterizzato da modificazioni psicofisiologiche e manifestazioni comportamentali esprimenti disagio.
Perché ci si imbarazza
Tutti gli studiosi concordano nel legare strettamente il vissuto dell’imbarazzo ad eventi che mettono in crisi l’immagine pubblica dell’individuo e nel connettere tale vissuto emotivo al presente e al luogo dell’azione: infatti perché si origini è necessario che sulla scena siano presenti chi si imbarazza e chi causa o assiste all’imbarazzo.
Quando ci si imbarazza
E' possibile individuare alcune situazioni nelle quali più che in altre è possibile provare imbarazzo. In genere queste situazioni sono connesse ad un fallimento in pubblico, alla contraddizione fra le richieste di ruoli diversi, alla perdita del contegno o del controllo del proprio corpo, all’intimità fisica ed emotiva. Inoltre esistono situazioni nelle quali siamo imbarazzati per l’imbarazzo di qualcuno che ci è vicino, oppure circostanze nelle quali noi lo sperimentiamo al posto di qualcun altro.
Altra situazione che spesso genera imbarazzo è l’essere oggetto di lodi o di attenzione o il venir insigniti di premi. In questo caso l’imbarazzo si genera non tanto per la situazione di per sé positiva quanto per il timore o la sensazione di dover subire ulteriori valutazioni e quindi di non dimostrarsi all’altezza della situazione.
Cosa ci succede quando siamo imbarazzati?
Le manifestazioni comportamentali tipiche dell’imbarazzo, quali il rossore, l’irrequietezza motoria, le alterazioni della voce, oltre a segnalare agli altri lo stato emotivo in cui ci si trova, agiscono come causa ulteriore d’imbarazzo. Si tratta di un rinforzo circolare che opera per l’imbarazzo più che per ogni altra emozione.
A livello comportamentale, l’imbarazzo si esprime soprattutto con il distogliere lo sguardo dall’interlocutore, abbassandolo o deviandolo su punti dello spazio per nulla interessanti; la postura può essere o estremamente rigida con pochissimi movimenti o al contrario presentare movimenti irrequieti di braccia, gambe, mani e continui cambi di posizione. Inoltre quando ci si sente imbarazzati si mettono in atto dei comportamenti tesi ad allentare la tensione emotiva, quali toccarsi ripetutamente i capelli o giocherellare con piccoli oggetti. Anche il linguaggio delle persone imbarazzate si modifica. La voce diventa stridula, con tonalità irregolari, spesso si balbetta o si incespica, il volume della voce si alza e/o si abbassa rispetto alla propria norma, si fanno insoliti errori di grammatica, vi sono esitazioni, false partenze, lunghe pause tra una parola e l’altra. A livello psico-fisiologico il segnale caratteristico dell’imbarazzo è l’arrossarsi in modo repentino del viso e del collo fattore dovuto ad una vasodilatazione periferica; il battito del cuore rallenta (anche se spesso si pensa che aumenti), la temperatura corporea si innalza o ha degli sbalzi, i vasi sanguigni si dilatano, aumenta la tensione muscolare, la respirazione si fa irregolare, si suda di più e la motilità gastrica così come la secchezza delle fauci aumentano.
Che fare quando si è in imbarazzo?
1) se avete fatto una goffaggine piccola e che danneggia solo voi siate i primi a farla notare e a riderci sopra
2) se avete fatto una goffaggine grossa e che danneggia qualcuno, scusatevi rapidamente, mettete in chiaro che riparerete e cambiate discorso
3) se siete imbarazzati senza aver fatto nulla, per paura di essere brutti, poco eleganti, o di balbettare, o non sapere cosa dire, vi si aprono due strade:
a) quella eroica: dire come vi sentite.
E’ consigliabile però in una situazione a due oppure di fronte ad un pubblico vero e attento ad esempio quello di una conferenza. Da evitare in situazioni di gruppo informale di persone poco attent
b) quella facile: cercare di mantenere l’autocontrollo, non fare assolutamente niente, guardare con interesse gli altri, ascoltare, cercare di capire senza preoccuparsi di dover dire qualcosa, cercare di rendere a se stessi il più familiare possibile la situazione dal momento che l’imbarazzo diminuisce quanto più una situazione è familiare e prevedibile
Conclusioni
Sentirsi in imbarazzo non è per nulla piacevole e per quanto possibile si cerca in ogni modo di evitare occasioni che possano alimentare questo stato emotivo. Tuttavia, l’imbarazzo rivela ciò che per noi conta, il valore che attribuiamo agli altri e alle cose.
Imbarazzarsi di fronte a qualcuno significa riconoscergli che per noi è importante, in un certo senso è come rendere omaggio al nostro interlocutore.
Filippo
Mesic ha ragione
Vi racconto una bella storiella. C'era una volta un documentario della BBC, era il 1989. Zoccola Rai, subito vede questo documentario e chiama la BBC. Lo compra. Il documentario parla dei crimini di guerra dei fasciti. Una storia dimenticata. "O cazzo" dice Zoccola RAI, "ma noi dobbiamo far vedere i fasciti che sono buoni! Mica dei criminali allo stesso livello dei nazisti! Gli italiani sono brava gente, mica dei RAZZISTI". La Zoccola Rai pensa un attimo e poi dice "facciamo così, non facciamolo vedere".
La storia finisce che il documentario tutt'ora non è stato fatto vedere in tv (solo alcuni pezzi a la7) in compenso la Rai ci ha dato Perlasca (perchè i fasciti sono buoni) oppure il favoloso sceneggiato "Il cuore nel pozzo" un film che parla di "un'Italiana residente in Slovenia e il suo bambino, frutto della violenza subita da un partigiano sloveno, son minacciati dalla furia slava del partigiano, che vorrebbe trucidare lei e il bimbo. Sarà un prete italiano, don Bruno, a metterli in salvo" (ovviamente la storia è inventata)
Il documentario si chiama
Fascist Legacy. L'ho visto ed è agghiacciante. I fascisti in etiopia si sono comportati come bestie e sono stati i primi nella storia a gettare armi chimiche. Poi parla della Jugoslavia. Lì si è fatta una vera pulizia etnica che le foibe al confronto sono niente. Sono stati fatti campi di concentramente dove morivano bambini, donne e uomini a causa della furia razzista dei fascisti.
Peccato che questa storia non è uscita fuori. Ecco cosa ha scritto Carlo Bertani al riguardo
" Forse sulla Shoà si potrebbero aggiungere nuovi elementi: anche se a pagarne il prezzo più elevato furono senz’altro gli ebrei, non dimentichiamo che le popolazioni balcaniche furono sterminate allo stesso modo, e non soltanto i Rom. La Jugoslavia fu l’unico stato europeo che non ebbe il “boom” demografico del dopoguerra: le ragioni sono molte, ma il terribile “salasso” di vite subito ad opera dei nazi-fascisti ebbe senz’altro la sua parte."
e su il documentario in particolare
" Anche rimanendo in Patria, possiamo scordarci la giornata di ricordo delle Foibe, perché non mi risulta che qualche consesso internazionale abbia sentenziato in materia. Per essere onesti fino in fondo, bisognerebbe celebrare anche la giornata dei “crimini italiani nei Balcani”: perché – Mastella – non chiede alla RAI di trasmettere il documentario “Fascist Legacy”, che sia la BBC sia la TV francese hanno già trasmesso?"
Se volete saperne di più ecco Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Fascist_LegacyInoltre potete scaricare una versione tradotta artigianalmente su emule oppure la versione parziale della puntata di altra storia su la7.
:..Gio..:
Etichette: foibe mesic fascismo
BR = Banda Ritardata

La notizia di ieri sugli arresti delle brigate rosse mi pone un semplice interrogativo. Ma quanto può essere imbecille(o ritardata mentalmente) la gente?
Questa sessantina di deficenti ma cosa cazzo si crede di fare. Non è combattento con le armi che si realizzano i propri sogni. Qualsiasi idea deve essere comunicata con la parola. Non siamo negli anni 70 e non c'è il mito distorto di una superpotenza fatta di liberi lavoratori che evolvono collettivamente la società, quindi mi chiedo cosa cazzo si credono di fare.
Il comunismo rivoluzionario è morto da un pezzo, forse 40 anni!!
La lotta armata è una cazzata ed un gesto al di fuori di qualsiasi logica!
Alle prossime persone che volessero fare i comunisti combattenti consiglio di combattere con le parole, non con le armi. Se proprio non ne possono fare a meno, e se vogliono fare il bene della società, consiglio di usarle contro se stessi.
Tanto, molto meglio, non fanno. Siete la merda più schifosa di questa società, la violenza ve la potete infilare nel culo.
:..Gio..:
PS: fa saltare la casa di Berlusconi? Già io non lo sopporto da vivo, figuriamoci da martire. Cazzo, io Berlusconi lo voglio vedere decrepito. Lo voglio vedere quando le plastiche non gli nasconderanno più le rughe e il fatto che è un VECCHIACCIO!
Americani bastardi

La notizia è proprio di questa mattina.
Leggete qui gli americani stanno rifabbricando scuse. Sembra che ora puntano sull'iran. In poche parole stanno dicendo che armi iraniane sono state usate dalla resistenza irachena. Sencondo questi assassini, le bombe avrebbero ucciso almeno 170 militari americani.
Un'altra tragedia è troppo cazzo! Mai una guerra contro l'iran!
:..Gio..:
La CEI che scende in campo

In questi giorni la Chiesa, anzi le gerarchie Ecclesiastiche, stanno sferrando un attacco politico contro i "Dico", surrogato semplice e innoquo, dei pacs.
Da un lato posso anche capire la preoccupazione della Chiesa se contestualizzata in un piano globale che racchiude altre battaglie, ma non questo modo di procedere.
Cei e soci fanno ormai dell'unione tra i cristiani cattolici (che hanno come ovvio vedute diverse) un fardello scomodo e vorrebbero dei cattolici "pochi ma buoni". Quale occasione migliore per urlare "Con noi o niente!!". Non si combattono poteri forti, ma solo le battaglie che il popoletto non può eludere con fughe all'estero.
La Chiesa parla di famiglia, io mi chiedo,
ma la forza di questi giorni....
-Dov'è quando la Tv manda tutta la merda che capesta qualsiasi morale religiosa e laica?
-Dov'era durante la bossi-fini?
-Dov'è stata quando i migranti venivano trasformati in schiavi clandestini?
-Dov'è quando intere famiglie nel silenzio più assordante vengono rinchiuse nei CPT (bellissima parola sinonimo di lager)?
-Dov'è stata durante le guerre quando tante famiglie morivano sotto il volere di gente solo affamata di soldi, potere, petrolio, a cui qualche giorno prima, magari stringeva mani etc..?
-Dov'è stata quando la legge Biagi ha distrutto la possibilità di farsi una famiglia, costrigendo la gente ad aggrapparsi all'instabilità??
E ora per il diritto a qualche omosessuale a dividere l'affitto e la possibilità a qualche giovane coppia, che magari aspetta un figlio non previsto, di avere qualche riconoscenza legale per poi con calma pensare al matrimonio FATE TUTTO STO CASINO!!!!
Bhè i commenti crudi non li faccio, perchè io sono il cattolico che forse non volete, ma riprendo una frase di un altro religioso che diceva
"La religione che non tiene in alcun conto i problemi pratici e non aiuta a risolverli, non è religione"
Gandhi
PS: leggetevi questo bell'articoloro di Scalfari su Repubblica
link:..Gio..:
Etichette: chiesa, dico, morale, pacs
Avvisi

A quanto pare Google sta fagocitando il mondo di internet. Dopo l'acquisto di youtube sembra che anche www.blogger.com sia stato acquisito. Ho dovuto fare una nuova iscrizione.
A causa di ciò per fare login non si dovrà più inserire innesco ma postinnesco. La password rimane la stessa.
PS: ora esiste anche un indirizzo email postinnesco_AT_gmail.com
Fotinnesco - live from Bologna- Lavoratori Socialmente Utili (2)

:..Gio..:
Vogliamo scendere in piazza?

Sabato 17 febraio c'è la manifestazione nazionale contro la base americana a Vicenza. Vogliamo andare? C'è un treno speciale che parte da Bologna. Forse c'è qualcosa che parte anche da giù.
Che ne dite? Io penso di andare.
:..Gio..:
Le massime di Gio - Berlusconi ti voglio bene (12)

Berlusconi: "I gay stanno tutti dall'altra parte"
Costituzione art. 3: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,
senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."
"È compito della Repubblica
rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."
PS: post modificato su suggerimento
:..Gio..:
La deriva
Se qualcuno riesce a trovare una giustificazione legale alla tortura, allora e' facile capire come un funzionario pubblico in Germania possa avere ricevuto ordini di andare ad Auschwitz con i carri bestiame e dire: "io sto facendo solo il mio lavoro, sono solo un funzionario pubblico".
Craig Murrey, ex ambasciatore britannico in Uzbekistan
:..Massi..:
Fotinnesco - live from Bologna- Pubblicità Progresso (1)

:..Gio..:
I GUERRIERI DEL CALCIO
Ieri, come noto, il derby siciliano Catania-Palermo è degenerato in una guerriglia tra ultras e forze dell'ordine, che è costata la vita all'ispettore Raciti, 38enne padre di famiglia, colpito da una bombacarta nella zona appena fuori dallo stadio. Il bilancio si completa con oltre 70 feriti, per fortuna non gravi, e 22 arresti (nessuno è ancora accusato dell'omicidio), di cui 9 minorenni.
I campionati di calcio sono stati fermati (a tutti i livelli) e le indagini sono subite partite, ma soprattutto sono partite le chiacchiere ipocrite di tutti coloro che si sentono legittimati a farlo, ed è chiaro che sono tanti, troppi.
Il commissario straordinario della Figc, Luca Pancalli, ha ribadito che la sospensione dei campionati rimane fino a quando non ci saranno degli interventi drastici che gli ridaranno la serenità di rivedere una decisione scaturita dalla sua coscienza, quando appena la scorsa settimana era morto in una rissa un dirigente di una squadra locale calabrese (un giornale, oggi, constatava sarcasticamente come sia stata considerata a tutti gli effetti, una morte di 3°categoria).
Lunedì mattina il ministro dell'Interno Amato e la ministra Melandri si riuniranno per cominciare a mettere insieme le idee per un provvedimento di lungo periodo, un provvedimento robusto che cambi in modo radicale la situazione tanto che proprio la Meandri, ha annunciato che “il calcio non ripartirà fin quando non avremo individuato tutti insieme le strategie giuste e buone per uscire da questo dramma”.
Come se la Melandri potesse capire come risolvere una cosa del genere e con tutto l'ottimismo e la fiducia la vedo durissima, anche perché un provvedimento in quel senso era stato già adottato col decreto Pisanu, solo che non è mai stato applicato come avrebbe douvto per un concorso di colpa tra le forze dell'ordine stesse, le società di calcio (che sperperano milioni per gli ingaggi e di conseguenza non hanno ancora impianti a norma) e i governi locali (che hanno dispensato deroghe a manciate, e non a caso lo stadio di Catania è considerato uno dei insicuri soprattutto per l'area urbana in cui è collocato).
Detto ciò, seguendo i primi dibattiti, a me sembra che le parti in causa, invece di collaborare per arrivare ad una soluzione comunque utopica, si diano le colpe a vicenda e tra un paio di settimane tornerà la tranquillità e si penserà a qualche altra cosa che manderà sempre più in merda il calcio, ma fermando il campionato o giocando a porte chiuse (come suggeriscono gli opinionisti del cazzo) ci si arrende ad una minoranza di coglioni incazzati che estremizzano una più comune seppur innocua diabolicità che diventa ingestibile secondo l'inevitabile meccanismo cumulativo per il quale i coglioni si aggregano e rovinano quello che per molti è solo passione genuina.
Molti suggeriscono di seguire l'esempio britannico dove i famigerati hooligans sono stati "neutralizzati" con una serie di provvedimenti comunque non troppo distanti come intenti dal decreto Pisanu. Molti ignorano però che tali misure sono state predisposte solo dopo una serie lughissima di episodi come quello di Catania, su tutti le tragedie dell'Heysel (Bruxelles) e di Hillsborough (Sheffield) che causarono da sole centinaia di morti sconvolgendo l'Inghilterra (in Italia sono stati "solo" 14 dal 1962). La mia paura è proprio che finché non succederanno tragedie ancora più gravi non cambierà comunque la mentalità di quel gruppo di "irriducibili" (il fatto che 9 arrestati su 22 a Catania siano minorenni non fa ben sperare) e continueranno a verificarsi episodi di violenza, legati comunque solo marginalmente al calcio, e non credo che nessun decretone studiato da 20 politiconi benpensanti possa fare ciò, trasferendo al massimo il disagio giovanile verso altri ambienti.
Il Comune di Livorno ha provveduto a far cancellare a proprie spese le "vergognose" scritte apparse sul muro della sede del quotidiano ''Il Tirreno'', riferite alla tragica notte di violenza a Catania, quali "morte allo sbirro", "un altro Filippo Raciti, Ultras liberi" e "2/2/2007 vendetta per Carlo Giuliani". Anche il capitano del Livorno, Cristiano Lucarelli, capopopolo e comunque simbolo di una squadra la cui tifoseria è nota per la propria militanza nell'estrema sinistra, ha preso le distanze da tale gesto, condannandolo senza scuse.
Come mi illustrava uno molto saggio, spesso si è portati a voler condividere ad ogni costo una certa mentalità propria di un certo branco, anche quando è palesamente insensata, finché non se viene convinti e travolti al punto da difenderla e tramandarla......
:..Toni..:
Perchè le persone gridano quanto sono arrabbiate?

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: "Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?" "Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro. "Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore. "Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore. Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano." Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."
Mahatma Gandhi
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ringrazio Daniela per avermelo spedito
:..Gio..: